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Opere \ Barbiere di Siviglia

Barbiere di Siviglia

Barbiere di Siviglia

(Dramma comico in due atti - Musica: G. Rossini - Libretto C. Sterbini)

Già la messa in cantiere di quest'opera da parte di Rossini nel 1815 suscitò non poche polemiche: era infatti ancora in vita Paisiello, autore della precedente ed amata versione dello stesso soggetto. Ed infatti la prima rappresentazione al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 fu innegabilmente un fiasco, dovuto sia ad un'incredibile serie di incidenti di scena sia all'atteggiamento rumorosamente ostile dei sostenitori di Paisiello. Ma ciò non impedì che la straordinaria verve delle pagine rossiniane ne facesse, di lì a poco, una delle sue opere più riuscite nonchè di maggior successo, non solo in Italia, ma anche in Europa e nel resto del mondo.

PERSONAGGI PRINCIPALI: Conte d'Almaviva (alias Lindoro e Don Alonso), innamorato di Rosina; Bartolo, tutore di Rosina; Rosina, ricca pupilla di Bartolo, innamorata del Conte; Figaro, barbiere; Don Basilio, maestro di musica di Rosina.

TRAMA

Atto primo. Il conte d'Almaviva, innamorato di Rosina, è determinato a conquistarla. Non volendo però che ella sia mossa più dall'attrazione del titolo nobiliare che da affetto sincero, egli le si presenta semplicemente come Lindoro, intonando una serenata sotto al sua finestra. Bartolo, però, tutore della ragazza e intenzionato a sposarla, la tiene segregata in casa e non le permette di rispondere come vorrebbe nè alla serenata nè a tutti i successivi tentativi del Conte di raggiungerla. Infatti, proprio quando Almaviva deve licenziare i suonatori amareggiato per lo scarso successo della serenata, l'arrivo di Figaro, intraprendente e scanzonato barbiere di Siviglia, apre al suo amore nuove vie di manifestazione. Promettendo al barbiere una cospicua somma di denaro, il Conte si assicura infatti l'aiuto dell'inesauribile ingegno di Figaro per tentare di raggiungere la sua amata.
La prima trovata di Figaro consiste nel far travestire il Conte da soldato ubriaco, che bussi alla casa di Bartolo con un ordine di alloggio. Il tutore però, subodorando le trame poco chiare che coinvolgono la sua protetta, decide di affrettare le proprie nozze con lei e convoca a tal fine Don Basilio, ricevendo da lui ulteriori preoccupazioni: in città è stato visto il Conte d'Almaviva, di cui è noto l'interesse per Rosina e l'unico modo per debellarne la concorrenza è calunniarlo. Intanto anche Rosina, sempre grazie a Figaro, viene a conoscenza delle manovre del tutore e si dichiara intenzionata a coronare il suo amore per Lindoro nonostante l’avversione di Bartolo. L'arrivo del Conte/Lindoro sotto le spoglie del soldato ubriaco dal il via alla prima scena febbrile in cui scambi di bigliettini, insulti, abbracci, spade sguainate generano una tale confusione che l'atto si chiude con l'arrivo della polizia e l'arresto del Conte come elemento scatenante della bagarre. Egli però, al fine di evitare l'arresto consegna all'ufficiale un foglio che ne rivela l'identità sollevando lo stupore di tutti.

Atto secondo. Mentre Bartolo ancora riflette sull'identità del soldato presentatosi a casa sua, il Conte si presenta di nuovo con un altro travestimento, sempre frutto dell'ingegno di Figaro: stavolta è Don Alonso, maestro di musica sostituto di Don Basilio. Tra arie moderne con cui i due amanti tentano di comunicarsi il proprio amore reciproco, la nostalgia di Bartolo per la musica dei suoi tempi, nuovi scambi di biglietti, l'intervento di Figaro, che impone la rasatura a Bartolo nel tentativo di distrarlo dalla conversazione dei innamorati ed equivoci indotti da imbrogli reciproci, una divertente confusione anima anche questo secondo atto, fino a quando Rosina viene finalmente a conoscenza della vera identità di Don Alonso e con il Conte s'appresta a fuggire dalla finestra della sua camera per una scala che Figaro aveva approntato a tal fine. Ma l'imprevisto è dietro l'angolo: qualcuno, intuito il piano di Figaro, ha sottratto la scala. I due amanti e Figaro vengono così sorpresi da Don Basilio e da un notaio convocati da Bartolo per celebrare le proprie nozze con Rosina di lì a poco. Tutto sembra perduto, ma Figaro riesce a volgere anche questo a vantaggio della propria causa: con la forza Don Basilio viene costretto a testimoniare al matrimonio di una diversa coppia di sposi, il Conte e Rosina. Al suo arrivo, pertanto, Bartolo non può che arrendersi al fatto compiuto ed il finale non può che essere caratterizzato dai festeggiamenti generali per il trionfo di questo amore contrastato.

 

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